Riciclare gli imballaggi delle spedizioni per ridurre l’impatto ambientale

Questo articolo è dedicato a chi desidera riutilizzare gli imballaggi dei pacchi ricevuti per rispettare l’ambiente e, allo stesso tempo, risparmiare sui costi di spedizione. Uno dei modi per spendere meno e ridurre l’inquinamento ambientale, infatti, è quello di riciclare i materiali con cui si confezionano i pacchi ed evitare che finiscano in discarica.

 Qualche consiglio per risparmiare sul confezionamento

 Quando si riceve un pacco, l’attenzione principale è giustamente rivolta all’oggetto che abbiamo appena ricevuto: che sia un documento, un acquisto fatto online o un particolare genere alimentare. Poca attenzione, invece, ricevono tutti quei materiali che il più delle volte finiscono nei contenitori della raccolta differenziata.

Quello del riciclo non è soltanto un “atto di gratitudine” nei confronti del portafogli, ma soprattutto una forma di rispetto verso l’ambiente. Realizzare una scatola da imballaggio o il polistirolo in essa contenuto, infatti, richiede un dispendio energetico che si può evitare recuperando questi materiali, il più delle volte destinati a essere scartati. Ecco alcuni consigli per riutilizzarli e rispettare l’ambiente.

Il primo consiglio è quello di riciclare la scatola di carta, necessaria per confezionare gli oggetti da spedire. In genere si tratta di scatoloni già sfruttati per altre spedizioni. Per effettuare una nuova spedizione, tuttavia, può andare benissimo anche la scatola in cui era contenuto l’ultimo elettrodomestico acquistato.

In ogni caso, ci sono alcuni presupposti necessari per poter riciclare uno scatolone di carta. Il primo è che non deve in alcun modo essere danneggiato, cioè non deve avere dei buchi che potrebbero compromettere l’integrità degli oggetti spediti.

L’altra accortezza coincide con l’esigenza di avere un pacco privo di etichette. Il motivo è semplice: ciò potrebbe indurre in errore il corriere espresso, per il quale è prevista già un’etichetta di spedizione con i dati che identificano il pacco stesso.

Oltre alla scatola, si possono riciclare anche i materiali utilizzati per attutire i colpi e proteggere gli oggetti da spedire. Stiamo parlando del polistirolo, in pezzi grandi o sotto forma di patatine, e del pluriball utilizzato per le medesime funzioni protettive. Questi materiali il più delle volte rischiano di fare una “brutta fine” e quasi mai ricevono l’attenzione che meritano. Con il loro riutilizzo, invece, si evita di acquistarne di nuovi e spendere del denaro inutilmente.

Anche questi si trovano quasi sempre all’interno dei pacchi già spediti o nel confezionamento degli elettrodomestici acquistati. 

 Come riutilizzare i materiali d’imballaggio a casa

 Finora abbiamo parlato dei casi in cui c’è bisogno di spedire un pacco e si riutilizzano i materiali di una vecchia spedizione. Ma se al momento non si deve spedire nulla, il mondo del riciclo è pieno di idee da mettere in pratica.

Piuttosto che buttare tutto nei secchi della raccolta di carta, plastica e indifferenziato, si può dare sfogo alla propria creatività e utilizzare questi materiali per abbellire la casa.

Così, le “semplici” scatole di carta possono trasformarsi in oggetti d’arredo in arte povera. Lo stesso discorso vale per il polistirolo, impiegato per abbellire un ambiente domestico o decorarlo durante le festività natalizie.  

Risparmiare sui costi di spedizione

 Il discorso appena fatto sul riciclo dei materiali d’imballaggio, come abbiamo visto, rientra tra le buone abitudini per risparmiare sui costi di spedizione dei pacchi. Chi per lavoro spedisce molti oggetti durante l’anno sa quanto incida il risparmio, anche di pochissimi euro, per ogni singola spedizione.

Naturalmente, la maniera migliore per spendere meno, oltre a quello di riciclare gli imballaggi, è quella di trovare un corriere espresso che garantisca spedizioni efficiente e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Ma questa è tutta un’altra storia…

Written by: scavestrao898